Le intolleranze alimentari, o ipersensibilità agli alimenti, sono dovute a un fenomeno di accumulo.
Altra cosa sono le allergie, che si manifestano pochi minuti dopo l’ingestione dell’alimento.
Ciò significa che si può sviluppare intolleranza alimentare a un alimento di uso frequente proprio perché, assumendolo tutti i giorni, si accumula la sostanza che scatena l'effetto.
Gli effetti delle intolleranze alimentari sono di tipo subclinico e non acuto, cioè non sono immediatamente evidenti. Nel giro di alcuni giorni questi effetti provocano dei processi infiammatori a carico dei diversi apparati, generando una serie di sintomi legati a differenti manifestazioni cliniche.
Non è sempre facile individuare il perché dei sintomi: può trattarsi tanto dell’intolleranza a certi alimenti quanto dell’eccesso – o della carenza – di alcuni nutrienti.
L’intolleranza alimentare non è diretta conseguenza dell’assunzione di certi alimenti: semmai corrisponde all’ingestione ripetuta di quegli stessi alimenti che possono portare a un’infiammazione protratta nel tempo, che provoca la sensibilizzazione di alcuni organi o apparati.
Ecco alcuni fra i sintomi a carico di diversi apparati:
Fronteggiare i sintomi di intolleranza
Soffri di uno o più di questi disturbi? Allora sappi che ti sarà utile verificare con l'aiuto del nutrizionista le tue abitudini alimentari, per
Se viene rilevata un'intolleranza, sarà essenziale gestire correttamente la dieta. Con l’aiuto del nutrizionista sarà possible ottenere la diminuzione o la remissione del sintomo.
Per tornare a tollerare gli alimenti avversi è necessaria una dieta di esclusione per ridurre la sensibilità agli alimenti, per poi riabituare gradualmente l’intestino ad assorbirli.
La dieta di esclusione non deve però mancare dei nutrienti essenziali, al fine di evitare carenze e squilibri nell’alimentazione.
Al termine del periodo di alimentazione “controllata” sarà possibile ripristinare la tolleranza verso gli alimenti precedentemente avvertiti come dannosi.
I periodi di astinenza dagli alimenti risultati positivi al test di intolleranza devono essere concordati col nutrizionista, come anche le modalità di gestione della nuova dieta.
L'importante è permettere all'organismo intossicato di disintossicarsi.
Il dottor Valerio Rizzo esegue il test sulle intolleranze alimentari prescelto per precisione, affidabilità scientifica e costo contenuto. Sono testati solo gli alimenti di uso comune, gli unici per i quali si può verificare un accumulo, quindi una intolleranza.