Basta sostituire 50 grammi del normale riso raffinato per ridurre del 16 per cento la probabilità di ammalarsi di diabete Mi capita spesso di trovarmi a consigliare l'uso di cereali (pane, riso, pasta, farro, orzo) integrali invece dei corrispondenti prodotti raffinati, o bianchi. A volte si è così abituati alle farine bianche che si incontrano difficoltà a cambiare. Eppure, l'abitudine di raffinare i cereali per renderli bianchi è molto recente e il loro uso porta ad aumento della glicemia, dell'insulinemia e ad un impoverimento qualitativo della dieta. Anche se noi italiani preferiamo la pasta e il pane, non disprezziamo i risotti, ma facciamo un uso molto saltuario di altri cereali. Una ricerca dell'università di Harvard ha da poco dimostrato che mangiare riso raffinato cinque volte alla settimana innalza il rischio di diabete di tipo due. Il pericolo invece si riduce se si sceglie il riso integrale due o più volte alla settimana; basta sostituire almeno un terzo della porzione di riso standard con il prodotto integrale per veder calare la probabilità di ammalarsi. L'effetto è tanto più importante quanto più si sostituisce il prodotto raffinato con quello integrale. Il motivo starebbe tutto nei processi di raffinazione per arrivare al riso «bianco»: si perdono vitamine, minerali e pure gran parte delle fibre del riso, che sono preziose nel prevenire il diabete perché rallentano la comparsa dei picchi di glucosio nel sangue: il riso integrale infatti comporta un'iperglicemia meno marcata, dopo i pasti. I benefici dei cereali integrali, riso e non solo, sono infatti molteplici: nell'intestino le fibre favoriscono lo sviluppo dei batteri probiotici, i microrganismi “buoni” che proteggono da quelli patogeni; i probiotici, poi, producono acidi grassi a catena corta con effetti benefici sul metabolismo di grassi e zuccheri che si vedono anche a distanza (i trigliceridi ad esempio calano nel giro di 6-7 ore). Inoltre, il frumento integrale è ricco di un potente antiossidante, l'acido ferulico, che ha un ottimo effetto antinfiammatorio locale e generale. Una dieta ricca di cereali integrali, frutta e verdura è perciò sicuramente protettiva nei confronti del diabete. Il nutrizionista consiglia pertanto di aumentare l'uso di cereali integrali, dal riso alla pasta al pane, ma anche di cominciare a fare uso di altri prodotti: avena, farro, miglio, grano saraceno, quinoa, orzo, che hanno l'effetto di arricchire notevolmente di apporti nutrizionali e di gusto la nostra dieta. Quando si fa uso di prodotti integrali (legumi compresi) conviene acquistare biologico, per evitare di mangiare, insieme agli involucri protettivi di questi alimenti (la crusca, la pellicina dei semi) i prodotti chimici utilizzati nell'agricoltura convenzionale. Dove si trovano questi prodotti? In certi supermercati ormai c'è il reparto apposito, altrimenti si deve ricorrere ai negozi di alimentazione biologica, mentre, purtroppo, nel negozio sotto casa difficilmente sono reperibili.