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Recenti studi riportano i possibili effetti pro-ossidanti di un particolare tipo di Ferro libero : [15-12-2010]


Secondo molte recenti ricerche, mangiare frutta viola, come i mirtilli, e bere tè verde può contribuire a prevenire malattie tra cui l'Alzheimer, la Sclerosi multipla e il morbo di Parkinson.

Lo studio, pubblicato su Archives of Toxicology, suggerisce che la maggior parte delle malattie debilitanti sono, in parte, causate dalla presenza di una particolare forma ionica del ferro (il Fe 2+), che può infatti portare alla produzione di tossine pericolose, i radicali idrossile, che ossidano molte strutture cellulari del corpo portando direttamente alle malattie degenerative e accelerando i processi di invecchiamento.

Il legame con le patologie

 


L'autore dice che spesso il percorso di una malattia è in qualche modo collegato a quello di un'altra. Sembra che nell'eziologia di molte malattie degenerative e in cui c'entra un fenomeno di intossicazione vi sia alla base una qualche disregolazione del metabolismo del ferro.

Sembra insomma che il metabolismo del ferro abbia un ruolo chiave; se vi sono indicazioni della presenza di un simile problema, è importante usare quelle sostanze che possono avere un effetto chelante del ferro (probabilmente in sinergia con l'uso di adeguati anti-ossidanti) come agenti nutrizionali o terapeutici in grado di inibire anche la progressione di queste malattie degenerative.

Protezione

Infatti, per proteggere il corpo dagli effetti tossici della presenza di queste specie reattive del Ferro, è vitale assumere determinate sostanze nutritive che possono legarsi strettamente al ferro (si parla appunto di chelanti del ferro).

Per fortuna queste possono trovarsi nei frutti dai colori brillanti, nella verdura e nel tè verde; questi alimenti sono noti per avere proprietà chelanti del ferro, anche se, tra tutte, i frutti viola (mirtillo in particolare) si ritiene abbiano le migliori possibilità di legare il ferro in modo efficace.

Sembra tra l'altro che la vitamina C in eccesso possa avere l'effetto opposto a quello voluto, se è presente quel particolare tipo di ferro allo stato libero.

Anche se si ritiene, a ragione, che la vitamina C sia di grande beneficio per la capacità del corpo di difendersi contro le tossine e le malattie, essa può funzionare efficacemente solo quando il ferro è legato adeguatamente e in modo sicuro a molecole organiche.

 

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Il dott. Valerio Rizzo è socio ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica)
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