Osteoporosi: vogliamo stare fermi al consiglio di bere più latte?
Secondo una nuova ricerca, il succo di pomodoro può aumentare significativamente la presenza di antiossidanti che proteggono le cellule e che aiutano a combattere l'osteoporosi.
I ricercatori dell'Università di Toronto (UT) sostengono che 30 mg di licopene presente nei pomodori - l'equivalente di due bicchieri di succo di pomodoro - sono sufficienti per aiutare a prevenire la osteoporosi.
Che cos'è l'Osteoporosi?
L'osteoporosi è caratterizzata da una riduzione della massa ossea, che porta ad un aumento del rischio di fratture, soprattutto ai fianchi, alla colonna vertebrale e ai polsi. Si stima che circa 75 milioni di persone ne soffrono in Europa, Stati Uniti e Giappone.
Le donne hanno quattro volte più probabilità di sviluppare l'osteoporosi rispetto agli uomini e precedenti ricerche indicano che la presenza di diabete riduce il turn-over osseo, con maggiore compromissione della funzione degli osteoblasti.
Che cos'è il Licopene?
Il licopene è il pigmento rosso del pomodoro e di altri frutti. Il licopene, che è un potente carotenoide - un gruppo di pigmenti naturali essenziali per la crescita delle piante – con elevata capacità di inattivare i radicali liberi dell'ossigeno, grazie a questa sua capacità di diminuire lo stress ossidativo comporta un ridotto rischio di malattie croniche.
Finora non esistevano studi che dimostrassero l'effetto dell'antiossidante licopene sulle ossa; lo scopo dello studio era quindi di determinare se il licopene agisca come un antiossidante per diminuire i parametri di stress ossidativo con effetto sulla riduzione dei markers del turnover osseo.
Metodi e risultati
E' stato seguito un gruppo di donne in post-menopausa di età compresa tra 50 e 60 anni che sono state tenute in una dieta per un mese senza tutto ciò che potesse contenere il licopene.
Altre partecipanti sono state divise in quattro gruppi. Questi gruppi hanno consumato: un supplemento di 15 mg di licopene, oppure un bicchiere di succo di pomodoro naturale contenente 15 mg di licopene, oppure un prodotto giapponese fatto con succo di pomodoro con 35 mg di licopene oppure un placebo.
Al termine del periodo è stato raccolto il siero di queste signore ed analizzato per contenuto di carotenoidi, capacità antiossidante totale (TAC), livello di ossidazione dei lipidi e delle proteine.
Nel gruppo che non ha assunto licopene, è stato osservato un aumento di riassorbimento di tessuto osseo. In altre parole, entro un mese, le partecipanti che non assumevano licopene erano più esposte al rischio di osteoporosi.
Dopo quattro mesi, i risultati hanno mostrato che la supplementazione di licopene aveva notevolmente aumentato il contenuto di licopene nel siero rispetto al gruppo placebo.
I gruppi che avevano assunto il licopene hanno aumentato significativamente la capacità antiossidante, con riduzione dei parametri dello stress ossidativo e una diminuzione dei marcatori di riassorbimento osseo.
Conclusioni
I risultati dello studio hanno mostrato un aumento significativo del contenuto di licopene nel siero dopo la supplementazione con succo o capsule a base di licopene, il che ha provocato una diminuzione dei marker di riassorbimento osseo nelle donne in postmenopausa.
Questa riduzione può essere dovuta alla capacità del licopene di ridurre i parametri di stress ossidativo. Questi risultati sono i primi a dimostrare l'effetto del licopene, in forma di capsule o succo di frutta, nel ridurre il rischio di osteoporosi nelle donne in post-menopausa, per mezzo della riduzione di stress ossidativo e quindi del riassorbimento osseo.
Insomma: la questione è molto più complessa di come ce la dipingevano finora: si perde calcio e allora bisogna assumere più calcio. È vero invece che, in condizioni di patologie croniche come l'osteoporosi, dovute spesso a infiammazione o stress ossidativo, occorre avere un'alimentazione fortemente antiossidante e alcalinizzante.