Vorrei ora riassumere le linee fondamentali della Dieta Mediterranea, in quanto la considero un prezioso alleato della nostra salute e forma fisica. Questa famosa Dieta Mediterranea è un modo di mangiare con una lunga tradizione alle spalle, un "sistema" attualmente tradito dalle nostre abitudini.
Prossimamente, andrò ad approfondire alcuni aspetti particolari relativi alla Dieta Mediterranea, ovvero le caratteristiche nutrizionali e le ragioni per cui conviene assumere quel determinato stile di vita o alcuni degli alimenti che esso prevede.
Infatti, nella Dieta Mediterranea tradizionale, ogni aspetto ha la sua importanza per determinare tutti gli effetti positivi che le vengono attribuiti.
Infatti, molti studi scientifici dimostrano che chi si alimenta rispettando i suoi elementari (ma neanche troppo) consigli, abbia un ridotto rischio di ingrassare e anche di contrarre diverse malattie infiammatorie e degenerative, compresi molti tipi di tumore, molte malattie cardiovascolari e il diabete.
Purtroppo la perdita delle tradizioni e l'invadenza dei messaggi pubblicitari comporta che ormai non si sappia più come e cosa mangiare" e che, anche nel tentativo di rispettare alcune linee guida, si tenda comunque a sbagliare…
La dieta mediterranea è quel modo di mangiare - e vivere - composto da:
- una base di verdure fresche e di stagione, in ogni pasto
- la presenza di cereali integrali (cotti in zuppe - vedi anche il risotto), oppure sotto forma di pane, pasta, polenta, ecc…
- l'utilizzo di frutta secca (un modo antico di conservare la frutta in tutte le stagioni) e semi a guscio
- l'utilizzo di frutta fresca
- l'utilizzo frequente di legumi, quale ottima fonte proteica, rinfrescante (diversamente da quanto mi sento dire spesso) in tutte le stagioni (si possono trovare freschi e secchi e in scatola, naturalmente)
- l'utilizzo regolare del pesce, soprattutto di tipo "povero", come il pesce azzurro
- l'utilizzo di moderate quantità di carne (non tutti i giorni)
- l'utilizzo, anche se moderato, di latticini sotto forma di latte, yogurt, formaggi
- l'utilizzo dell'olio extravergine d'oliva come condimento
- l'utilizzo del vino, in quantità pur moderate
- l'abitudine a spostarsi utilizzando le gambe e a lavorare fisicamente per procurarsi da mangiare faceva sì che l'energia introdotta corrispondesse all'energia consumata, anche senza pensarci troppo.
Tutto quanto non citato, semplicemente non c'era, almeno nelle abitudini quotidiane.
E mi riferisco in particolare a:
- bibite
- dolciumi
- affettati di tutti i tipi e con frequenza elevata
- prodotti precotti
- farine bianche raffinate
- l'abitudine a stare seduti tutto il giorno