Saper leggere l'etichetta e poter ragionare sul tipo di ingredienti e sulle proporzioni relative dei nutrienti (ad es: sto mangiando carboidrati o più che altro grassi? Sto bevendo una cioccolata calda o una bevanda al gusto di cacao ma a netta prevalenza di zucchero?) può voler dire la differenza tra ingrassare e dimagrire oppure quella tra la salute e i sintomi di gonfiore e altri da intolleranze alimentari.
Insomma, quando si mangia qualcosa di confezionato è importante leggerne l'etichetta.
Questo per diverse ragioni:
- Accorgerci così della presenza di taluni ingredienti che non ci conviene mangiare perché causa di intolleranza, allergia o disturbi digestivi (un esempio fra tutti, per chi è celiaco: è vitale osservare la presenza o meno di cereali con glutine),
- Evitare certi ingredienti dai nomi strani, che possono causare da soli il sovrappeso (certi tipi di zuccheri e sciroppi artificiali dolcificanti), l'aumento di colesterolo o problemi cardiovascolari (i grassi idrogenati, i grassi vegetali raffinati in genere),
- Evitare gli alimenti che contengono troppi additivi (conservanti, coloranti),
- Sapere quante calorie stiamo mangiando e in che misura derivino dai grassi, dalle proteine e dai carboidrati, è molto importante. Questo anche se pensiamo, come io penso, che le calorie non siano tutto nell'alimentazione (dobbiamo infatti tenere presente da dove vengono le calorie e quanti nutrienti "vantaggiosi" ovvero utili al nostro metabolismo siano presenti),
- Confrontare il rapporto qualità/prezzo di alimenti della stessa categoria merceologica: per esempio, potrebbe essere più conveniente l'acquisto di una cioccolata rispetto ad un'altra se, a parità di peso, contiene meno zucchero o meno grassi aggiunti. Infatti, la cioccolata ci dovrebbe interessare più per il suo contenuto in cacao che per il suo contenuto in grassi vegetali, in zucchero o in latte. Se vogliamo dello zucchero, dell'olio o del latte, ci conviene acquistare direttamente quei prodotti: li troveremo di migliore qualità.
Un esempio natalizio: 100 g di PANDORO contengono 410 cal di farina, zucchero, latte in polvere, burro e uova, emulsionanti (grassi non ben specificati).
Già vedere qual è il primo ingrediente deve far riflettere: il primo nell'ordine è quello di cui c'è la maggior quantità.
Vi accorgerete che molti, troppi alimenti riportano lo zucchero come primo ingrediente!
Nel caso del pandoro, lo zucchero non è effettivamente il primo ingrediente, ma il secondo, mentre che sia il primo accade spesso ai biscotti.
Consideriamo che su 100 g di pandoro i grassi sono 20 g (pari a 180 cal) ovvero quasi la metà delle 410 cal presenti in quei 100 g.
Se si pensa che la nostra alimentazione deve contenere mediamente 1/4 delle calorie da grassi, vedete bene che in questo caso assumiamo un pasto molto sbilanciato.
Un altro esempio che mi sta a cuore, è quello delle famose barrette energetiche, o degli snack "salutistici", ovvero quelli che vengono venduti con una denominazione che fa pensare allo sport, alla linea, alla dieta, ai cereali o ai cibi integrali.
Quei prodotti ingannano il consumatore in quanto "contengono poche calorie" (circa 80-90 cal), ovvero: 20-25 g di barretta contengono poche calorie ma composte da: cereali ad altissimo indice glicemico, amalgamati con zucchero (almeno il 30% del peso), latte, sciroppi di glucosio, fruttosio, "miele", grassi vegetali.
Insomma, le calorie per porzione sono abbastanza poche, ma:
- se consideriamo 100 g, abbiamo le calorie di un piatto di pasta, con molto minore sazietà e più alto indice glicemico;
- non saziano per niente: aumentano anzi la voglia di mangiarne ancora;
- abbiamo poche proteine, molti zuccheri e grassi di cattiva qualità.
Insomma, mangiare poco e mal combinato ci fa triplo danno: abbiamo ancora fame, non ci apporta sostanze vantaggiose, ci altera l'equilibrio nutrizionale.
Ricordiamoci sempre che la nostra composizione corporea dipende in larga misura da come è composto quello che mangiamo, oltre che da quanto ne mangiamo.