Alcune recenti scoperte hanno confermato come il numero delle cellule adipose nel corpo umano si stabilizza tra l'infanzia e l'adolescenza, per poi rimanere costante durante l'età adulta.
Le cellule adipose, o adipociti, sono i componenti cellulari (vitali) della massa grassa di una persona.
Nel bambino pertanto il numero di adipociti tende a crescere durante lo sviluppo, soprattutto in presenza delle condizioni a ciò favorevoli (cattiva alimentazione, vita sedentaria). Ma, una volta raggiunta una certa età, i giochi sono fatti e le cellule adipose possono solo crescere o diminuire in dimensioni, non in numero.
Da adulti, invece, nell'intento di perdere peso, si può solo puntare a diminuire il volume delle cellule adipose, mentre il loro numero rimarrà, purtroppo, lo stesso.
Ciò è stato visto facendo dei controlli sulle persone colpite da obesità e sottoposte ad intervento di chirurgia bariatrica, che perdono comunemente molto peso e in maniera piuttosto rapida.
Quali conclusioni trarre da questa scoperta?
Una prima considerazione è che conviene assolutamente controllare e prevenire l'insorgenza di obesità infantile, perchè essa porta conseguenze per tutta la vita. L'obesità infantile è una condizione che predispone all'obesità in età adulta, un'obesità da cui sarà sempre difficile guarire. Questo vuole essere un appello affinchè si consideri questa condizione una patologia che si deve curare con un'alimentazione corretta e con l'abitudine all'attività fisica.
Un secondo aspetto significativo riguarda chi, da adulto, intende dimagrire: soprattutto se ha un passato di sovrappeso o di obesità infantile, avrà serie difficoltà ad ottenere un dimagrimento, ma a maggior ragione a mantenerlo, in quanto le sue cellule grasse rimarranno sempre al loro posto e tenderanno sempre a riprendere la forma rigonfia che avevano. Perciò, chi fa una dieta dimagrante con un'infanzia sovrappeso alle spalle, deve mettersi nell'ordine d'idee di rimanere “a dieta” per tutta la vita.