Come si sente spesso dire, uno degli effetti delle diete è quello di “abbassare il metabolismo”; una delle sue conseguenze è quella di ri-guadagnare il peso perduto, “con gli interessi”. Naturalmente, l'obiettivo non è certo quello: chi vuole dimagrire, per esigenze estetiche e ancor più per motivi di salute, non si aspetta certo di fare tanta fatica per niente! Recentemente è stato chiarito in che modo avvenga il famoso abbassamento di metabolismo basale concomitante a una dieta e con quali tipi di diete ciò avvenga maggiormente. Il metabolismo a riposo cala meno con una dieta a basso carico glicemico che con una dieta a scarso contenuto di grassi. Chi fa la dieta a basso carico glicemico accusa meno fame di quelli che seguono quella con i grassi misurati. Alcuni parametri, come l'insulino-resistenza, i trigliceridi, la proteina C-reattiva e la pressione arteriosa migliorano di più con la dieta a ridotto carico glicemico. I cambiamenti di composizione corporea sono molto simili in entrambi i gruppi. In conclusione, entrambi i tipi di dieta possono comportare adattamenti fisiologici che proteggono il peso corporeo e tendono a mantenerlo stabile. Detto ciò, una dieta che comporta riduzione del carico glicemico può aiutare nella prevenzione o nel trattamento dell'obesità, delle complicanze cardiovascolari e del diabete.