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Aspartame per dimagrire... no grazie : [09-12-2009]

Nel mio lavoro in studio ribadisco spesso l'importanza della lettura delle etichette dei prodotti alimentari;

andare oltre le dichiarazioni pompose e colorate del fronte delle confezioni, per concentrarsi invece su quanto viene doverosamente scritto sul retro, a caratteri piccoli.
Per semplificare, dico di evitare cibi che hanno liste troppo lunghe di ingredienti o che ne hanno con nomi impronunciabili o misteriosi.
Infatti, secondo me, prima ancora di ridurre le quantità, è necessario sapere ciò che si mangia.
Tra gli ingredienti presenti, ci sono spesso delle sostanze che hanno degli effetti negativi sulla salute, o i cui effetti non sono conosciuti o si conoscono ma non vengono, per motivi commerciali, fatti conoscere al pubblico. Poi vi sono sostanze di cui si pubblicizza un effetto (per esempio: dimagrante) mediante l'uso di aggettivi, apposti sulle confezioni, come "diet", "magro", "low-cal", ecc...

Voglio parlare, brevemente, del caso dell'aspartame, sostanza che risponde insieme ai requisiti di "avere degli effetti negativi sulla salute", di "avere effetti che si conoscono ma che non vengono, per motivi commerciali, resi pubblici" e di pubblicizzare un effetto dimagrante che, non è mai stato dimostrato, e che di fatto non c'è o addirittura è opposto.

L'aspartame è una sostanza di sintesi che venne prodotta e diffusa sul mercato americano tra gli anni '960 e '970. Inizialmente venne approvata dalla FDA (il Ministero della Salute statunitense) sulla base di ricerche svolte dagli stessi produttori. Successivamente, diversi studi indipendenti dimostrarono che questa sostanza produce tumori al cervello nei ratti di laboratorio. Fu per questo che per alcuni anni la sostanza venne ritirata dal mercato. Fu anche dimostrato il comportamento criminale dell'industria produttrice nel produrre studi falsi sulla sostanza.
Purtroppo, a questo punto, giochi politici che coinvolsero la FDA, la CIA e rappresentanti dell'industria con importanti legami a livello governativo, diedero infine il via libera all'immissione sul mercato della sostanza. Pertanto, prima negli Stati Uniti, poi in Europa, l'aspartame venne inserito nella composizione di un numero crescente di prodotti alimentari, come dolcificante.
Si noti che la presenza sul mercato di questo prodotto è tuttora basata sulla copertura dei risultati delle ricerche scientifiche che parlano di tumori cerebrali, riduzione dell'intelligenza, perdita di memoria, depressione, attacchi di panico, nausea, vomito, gravi  mal di testa, vertigini, nausea, insonnia, iperattività, cambiamenti d'umore, dolori muscolari e articolari, ecc... E attenzione, soprattutto per chi è in stato di gravidanza: questa sostanza può produrre effetti molto nocivi sullo sviluppo cerebrale del feto!

Inoltre, cosa importantissima, l'aspartame, esposto al calore, origina metanolo, che, già tossico di per sè, si trasforma in formaldeide, acido formico e DKP, agente tumorale cerebrale.

Insomma, altro che dimagrire! C'è da rischiare un bel tumore!

E venendo agli effetti dell'aspartame sulla dieta: anche la American Cancer Society ha confermato che gli utilizzatori di dolcificanti artificiali ingrassano di più di quelli che non li usano. Infatti, è stato dimostrato che chi li usa, consuma quantità maggiori di cibo.

Infatti, consumando dei cibi normali, si ottiene una soddisfazione e un appagamento che con l'aspartame non si ha. Spesso, consumando bibite "dolcificate" insieme ad un pasto normale, si impedisce quel senso di appagamento, per cui si ha facilmente maggior bisogno di cibo!

Insomma: leggete le etichette! Dove si trovano molti altri prodotti che non vanno per niente bene e che faranno l'oggetto di altri articoli.

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Il dott. Valerio Rizzo è socio ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica)
N. iscrizione Ordine Nazionale dei Biologi: 057707
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