L'aspartame è un dolcificante artificiale costituito da due aminoacidi e da una molecola di metanolo legati insieme. Gli effetti di queste sostanze sull'organismo umano non sono tutti positivi. Le considerazioni sul destino metabolico dei costituenti dell'aspartame sono state spazzate via con l'approvazione della sua commercializzazione.
Tuttavia, stanno emergendo problemi sempre più gravi, con numerosi studi che dimostrano un aumento di incidenza di cancri e altre malattie in seguito all'uso di aspartame. A tal punto che diverse aziende produttrici di bibite si stanno attivando all'utilizzo di altri ingredienti, in sostituzione dell'aspartame.
Ma c'è di più: sembra che l'aspartame sia causa di ipertensione in molti utilizzatori.
Infatti, alcuni studi evidenziano come livelli elevatissimi di pressione arteriosa siano associati ad utilizzo di aspartame; a riprova della relazione causa-effetto tra aspartame e ipertensione:
- le stesse persone, smesso l'utilizzo di questa sostanza, ritrovavano valori pressori normali o comunque inferiori.
- dopo ripresa dell'utilizzo, la pressione tornava elevata
Un possibile meccanismo alla base del fenomeno osservato è la conversione della fenilalanina, costituente l'aspartame, in dopamina, adrenalina e noradrenalina, tutti mediatori con effetto ipertensivo.
Di conseguenza, mentre sempre più studi dimostrano gli effetti negativi dell'utilizzo di questa sostanza, l'industra immette sul mercato un numero crescente di prodotti che la contengono, dai prodotti dietetici, alle caramelle e chewingum, agli yogurt da bere.
L'obesità, condizione già di per sé predisponente all'ipertensione e al diabete (e il diabete stesso predisponente all'ipertensione e alle malattie e incidenti cardiovascolari), spesso viene trattata con l'uso di alimenti “dietetici”: esclusione degli zuccheri e loro sostituzione con questi surrogati chimici, come l'aspartame.
Anche la persona diabetica, infatti, temendo l'utilizzo dello zucchero, spesso ricorre all'aspartame; la condizione del diabete, già predisponente di per sé all'ipertensione, troverà un valido aiuto dall'utilizzo di questa sostanza e l'ipertensione comparirà ancora più facilmente.
Insomma, in conclusione, sembra che, se una persona non è già ipertesa, tentando di dimagrire avrà forti probabilità di diventarlo.